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17 Novembre 2017

ISOLAMENTO TERMICO: come salvare il pianeta e il portafoglio

Negli ultimi anni si discute sempre più spesso di strategie per ridurre i consumi energetici e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Purtroppo i cambiamenti climatici, ogni giorno più repentini e drastici, rappresentano una testimonianza evidente.
In ambito edile, una delle soluzioni più significative e concrete è sicuramente l’isolamento termico.
Questo concetto comprende tutte le soluzioni tecnologiche e costruttive finalizzate ad ottenere un ambiente termicamente confortevole tutto l’anno, riducendo le perdite di calore verso l’esterno durante l’inverno e l’ingresso del calore in casa d’estate.

Isolamento termico ed ecologia

Vantaggi del sistema d’isolamento termico

Nel corso dell’ultimo decennio, le normative in tema di riqualificazione energetica hanno fissato di volta in volta rigide regolamentazioni per gli edifici (nuovi o esistenti) con l’obiettivo di ridurre al minimo la quantità di energia necessaria per il riscaldamento e la climatizzazione.

Home Risparmio Energetico

Il miglioramento energetico rappresenta un evidente vantaggio economico ed ambientale:

1 – Risparmio

Con interventi mirati all’isolamento termico dei muri (interni ed esterni) e alla sostituzione degli infissi, si possono ridurre i costi mensili di riscaldamento e raffrescamento fino al 50% con un risparmio che può arrivare oltre i 3.000 euro annui sulla spesa per famiglia.
In aggiunta, le detrazioni fiscali previste per questa tipologia di intervento possono arrivare fino al 65% della spesa sostenuta, riducendo sensibilmente i tempi di recupero dell’investimento.

2 – Miglioramento Condizioni Igieniche

Negli edifici si previene la formazione di muffe in quanto le superfici interne delle pareti restano calde e asciutte.

3 – Ottimo Valore Abitativo

Ambiente interno confortevole in ogni stagione senza ricorrere agli impianti.

4 – Bellezza Estetica

Queste soluzioni costruttive offrono grande varietà di sistemi che permettono di realizzare richieste architettoniche particolari o mantenere intatte le architetture già esistenti.
Il sistema a cappotto consente di ottenere una straordinaria varietà di forme, colori e design per le decorazioni interne ed esterne.

5 – Prestigio Edilizio

In caso di compravendita immobiliare, edifici isolati termicamente risultano particolarmente richiesti. L’immobile, così, acquisterà una migliore valutazione di mercato.

6 – Riduzione Crepe Esterne

Il ciclo di vita dei sistemi di isolamento è molto lungo e garantisce un’ottima prestazione. Se posato a regola d’arte e con una manutenzione ordinaria effettuata da installatori certificati, si stima abbia una durata intorno ai 35/40 anni.

Questo promemoria servirà da stimolo per chi, abitando in edifici tradizionali, non è a conoscenza della dispersione termica che, proprio attraverso i muri, favorisce il maggiore dispendio energetico.

Dispersione termica

Inoltre sarà necessario, per iniziare una coibentazione ad hoc, informarsi attentamente riguardo peculiarità, varietà e componenti dei termoisolanti, in modo tale da poter fare la scelta più appropriata in base alle necessità.

Tecniche di isolamento

La coibentazione riguarda pareti e copertura, di conseguenza è fortemente influenzata dalla tipologia costruttiva dell’immobile, dall’esposizione e il clima del luogo in cui è stata edificata la casa.

Isolamento A Parete

Riguardo le pareti esterne di edifici già esistenti, bisogna capire la natura dei muri e considerare l’estetica dell’edificio, se ha pregio storico o è sottoposto a vincolo.
Qualora fosse impossibile intervenire dall’esterno sarà necessario operare all’interno applicando pannelli.

Isolamento Per Il Tetto

Per le mansarde o i locali all’ultimo piano si interviene sulle tettoie o coperture (dove la dispersione di calore è maggiore).
Se è inclinato il tetto ventilato risulta la soluzione migliore.

Isolamento termico del tetto

Nel caso in cui la copertura è piana (le dispersioni termiche saranno maggiori) verrà associata, ad uno strato di coibentazione esterna, una controsoffittatura interna.

Tipologie di coibentazione

Isolamento Termico Esterno

  • Crea una barriera continua al passaggio del calore in ogni stagione.
  • Evita la formazione di umidità all’interno della parete.
  • Crea una temperatura interna più costante.
  • Risparmio economico riducendo l’utilizzo di termosifoni e condizionatori.
  • Diminuisce immissioni inquinanti nell’atmosfera.

1) Sistemi di isolamento termico a cappotto

Si applicano su tutta la parete pannelli isolanti ricoperti da uno spessore di finitura protettiva realizzato con particolari intonaci:

  • Rivestimento esterno uniforme
  • Eccellente controllo dei ponti termici
  • Limitazione delle dispersioni termiche
  • Diminuzione della formazione di condensa superficiale, umidità o muffe
  • Non intacca gli spazi interni.

Esempio di pannello isolante

2) Intonaco termoisolante

Alternativa al “cappotto” ma con un inferiore potere coibente, applicato in casi in cui l’isolante non sia compatibile con i caratteri estetici e tecnologici delle facciate:

  • Buona riduzione dei ponti termici
  • Ideale su superfici non planari in quanto ottimizza gli spessori dell’isolamento
  • Evita formazione di condensa interstiziale
  • Rapidità e facilità di posa.

3) Sistemi di facciata ventilata

Particolare rivestimento delle pareti, prevede l’applicazione sulla superficie esterna dell’edificio di pannelli staccati dalla struttura. Si formerà così un’intercapedine in cui ci sarà una circolazione naturale dell’aria:

  • Coniugare al massimo funzionalità e libertà di configurazione estetica
  • Ampia varietà di protezioni adatte a supporti irregolari o non portanti
  • Insostituibile in interventi di ristrutturazione più complessi.

Isolamento termico interno

Speciali pannelli isolanti di spessore ridotto si incollano con una malta specifica direttamente sulle pareti interne dell’appartamento.

Pannelli isolanti per interni

Meno diffuso ma utile in centri urbani dove non è possibile effettuare lavori esterni, infatti viene preferito quando non si può operare in facciate o l’edificio presenta un numero notevole di volumi sporgenti.

  • Riduzione dei costi e dei tempi di posa in opera.
  • Risparmio in termini di materie prime.

Fattori per la scelta del termoisolante

Per scegliere l’isolante termico è necessario considerare il contesto e il luogo dove sarà applicato: intercapedini, superfici orizzontali (tetti o pavimenti), verticali (pareti interne o esterne), oblique (tetto spiovente o sottotetto).

Applicatore isolamento sottotetto

Secondo gli scopi di impiego si analizzeranno determinate caratteristiche per valutare la coibentazione più adatta alle proprie esigenze:

  • Potere coibente (bassa conducibilità termica)
  • Materiale ad elevato sfasamento termico (per la climatizzazione estiva)
  • Potere traspirante (riduce la possibilità che si crei condensa)
  • Resistenza al fuoco
  • Durabilità (resistenza a muffe e parassiti)
  • Atossicità.

Tipologie materiali

Gli isolanti si possono suddividere in varie categorie secondo le forme e le caratteristiche:

Struttura

  • fibrosa
  • cellulare
  • porosa

Tipologie di materiali isolanti

Composizione

  • animale
  • sintetica
  • vegetale
  • minerale

Isolanti animali

La lana di pecora è la più conosciuta ma la meno utilizzata tra i modelli sopracitati, in quanto è la meno versatile.

Isolanti sintetici

Composti a base chimica, quindi poco sostenibili data la difficoltà di riciclo:

  • fibra di poliestere
  • poliestere espanso
  • poliuretano espanso
  • polietilene espanso.
  1. Vantaggiosi economicamente, hanno un costo contenuto.
  2. Ottimo isolamento termico.
  3. Facilità di posa in opera.
  4. Resistenti all’acqua ed umidità.
  5. Durevoli, vita del materiale dai 30 a 50 anni.

Preferiti negli esterni, per facciate ventilate e ponti termici.

Isolanti vegetali

Di origine naturale, da materie prime rinnovabili:

  • fibra di legno
  • fibra di cellulosa
  • fibra di canapa
  • fibra di lino
  • sughero
  1. Processi di produzione ed installazione non dannosi per l’ambiente e l’uomo.
  2. Riciclabili, biodegradabili e sostenibili.
  3. Durevoli e con basso contenuto di energia per il loro ciclo di vita.
  4. Maggiore traspirabilità e permeabilità.
  5. Atossici e con ottime caratteristiche di reazione al fuoco.
  6. Igienici ed inattaccabili da agenti acidi, roditori ed insetti.
  7. Leggeri, elastici e resistenti.
  8. Elevato potere isolante sia termico che acustico.
  9. Non vulnerabili all’umidità.

Indicati per cappotti esterni ed interni, pareti divisorie, controsoffitti e strutture in legno e muratura. Preferiti in tutte le situazione in cui il materiale è a diretto contatto con l’ambiente domestico per le elevate caratteristiche atossiche e l’indiscusso valore termoacustico.

Interni di una casa in costruzione

Isolanti minerali

Materiali di origine naturale, per cui rinnovabili, soprattutto ricavate da rocce:

  • lana di vetro
  • lana di roccia
  • argilla espansa
  • pomice
  1. Riciclabili e biodegradabili.
  2. Traspiranti ed ignifughi.
  3. Atossici stabili (inattaccabili da microrganismi).
  4. Ottimo isolamento termico ed acustico.
  5. Leggeri, durevoli e resistenti.
  6. Elevata prestazione in presenza di umidità.
  7. Resistenti alle muffe.

Utilizzati per cappotti, facciate e coperture ventilate.
Ottime soluzioni quando l’abitazione presenta infiltrazioni o troppa umidità.

Quindi è vero che la coibentazione va progettata attentamente scegliendo i materiali con particolare cura. Ma è altrettanto vero che sono investimenti a lungo termine in valori sicuri: la proprietà è energeticamente efficiente e di conseguenza aumenta di valore.

Attraverso queste accortezze si contribuisce alla riduzione della dispersione termica, di sostanze nocive inquinanti e dei costi energetici, ottenendo anche un maggiore comfort abitativo. Ragion per cui ne beneficiano tutti: il clima, l’ambiente e la qualità della vita.

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